ammasso (lessico)

sm. [sec. XIII; da ammassare].

1) Massa ingente e disordinata; mucchio, congerie (anche fig.): un di rovine; un di cognizioni. In particolare: in astronomia, ammasso di galassie, associazione di galassie collegate fisicamente;ammasso di stelle, gruppo di stelle fisicamente collegate.

2) In diritto, raccolta di determinati prodotti, in genere agricoli, ordinata dallo Stato per regolarne la distribuzione nell'interesse del consumo nazionale (art. 837 del Codice Civile). L'autorità ordina d'imperio tanto il quantitativo da portare all'ammasso quanto il prezzo. Inizialmente l'ammasso ebbe in Italia carattere volontario e solo per il grano. Nel 1936 divenne invece obbligatorio per i cereali, l'olio, i legumi, la canapa, la iuta, ecc. Dopo la guerra i vincoli legali sono gradatamente caduti e riguardano solo il contingente d'ammasso per il grano nazionale. Di forme sistematiche di ammasso si avvale, invece, l'Unione Europea, nell'ambito della Politica agricola comune, al fine di stabilizzare i mercati agricoli e sostenere il reddito dei produttori.

3) In geologia, corpo intrusivo discordante di composizione prevalentemente acida con superficie di affioramento inferiore ai 100 km², altrimenti si parla di batolite. Detto anche stock.

4) Per l'industria mineraria, giacimento di notevole entità che ha sviluppo poco diverso nelle tre dimensioni.

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