agg. e sm. [da anti-2+convulsivo]. Farmaco neurodeprimente capace di combattere gli stati di iperattività o di irritazione dei centri nervosi motori corticali, sottocorticali o midollari. In rapporto alla sede di azione i farmaci anticonvulsivanti si dividono in: farmaci attivi prevalentemente a livello della corteccia cerebrale (come gli antiepilettici); farmaci con punto d'attacco sottocorticale (come gli antiparkinson); farmaci deprimenti delle cellule d'origine dei nervi motori cranici o spinali (come gli antitetanici).
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