assunzióne

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino tardo adsumptío-ōnis].

1) L'assumere e l'essere assunto: assunzione di un titolo, di una responsabilità, di un impegno. In particolare: A) Assunzione del lavoratore, atto o momento nel quale si costituisce il rapporto di lavoro; per quanto concerne l'assunzione in prova, essa deve risultare da atto scritto; trascorso il pattuito periodo, l'assunzione diviene definitiva. B) Assunzione obbligatoria, assunzione d'invalidi, di reduci o di orfani di guerra, che lo Stato impone all'imprenditore in proporzione al numero dei suoi dipendenti. C) Nel campo assicurativo, l'assunzione del rischio da parte della compagnia avviene automaticamente al momento della conclusione del contratto. Contestualmente al pagamento del premio e alla firma della polizza, si ha il trasferimento del rischio che, dall'assicurato, passa all'assicuratore. D) Nel diritto processuale, assunzione di mezzi di prova, complesso di attività processuali, nell'istruttoria di un giudizio (ordini, autorizzazioni, dichiarazioni e documentazioni).

2) In religione, l'elevazione al cielo di qualcuno, in corpo e anima prima o dopo della morte; in particolare: assunzione della Vergine; l'Assunzione, la festa religiosa che ne celebra l'evento.

3) ln logica matematica, la proposizione che, posta all'inizio di un ragionamento, si conviene di accettare come vera. Per W. Hamilton, assunzione è la proposizione scelta quale prima premessa del sillogismo; per J. Stuart Mill, assunzione denota sia le proposizioni matematiche sia qualsiasi principio da cui, indipendentemente dalla sua validità, si traggono delle conseguenze.

4) In radiobiologia, attività di un elemento radioattivo introdotto, in un momento noto, nell'organismo.

Religione e iconografia

In senso religioso, elevazione al cielo, temporanea o definitiva, di una persona, vivente o morta, col proprio corpo in virtù di una forza divina estranea a essa (per esempio, assunzione di Mosè e Maometto per ricevere una rivelazione). In particolare è riferita a Maria Vergine, che al termine della sua vita terrena fu assunta nella gloria celeste con corpo e spirito . Sconosciuta alla Chiesa più antica, tale credenza s'incontra nel sec. IV in Vangeli apocrifi. La dottrina dell'Assunzione, formulata per la prima volta in Occidente da San Gregorio di Tours e in Oriente da Andrea di Creta, fu opera soprattutto della Scolastica e dei teologi posteriori, ma solo dopo la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione (1854) ne fu possibile l'elaborazione definitiva in virtù del legame tra esenzione dal peccato originale ed esenzione dalla corruzione del corpo. Nel 1950 Pio XII proclamò il dogma dell'Assunzione con la bolla Munificentissimus Deus. § il tema è assente dall'arte paleocristiana e se ne trovano le prime raffigurazioni solamente nei sec. VIII (tessuto bizantino, cattedrale di Sens) e IX (avorio dell'abbazia di S. Gallo). Il tema venne in seguito sviluppato e poi ricreato dalla scena bizantina della Dormitio Virginis, ampiamente diffusa in Occidente, trasformandosi in modo originale in Ascensio. L'arte italiana fino al Trecento si attenne al modello della Dormitio, cui però nello stesso secolo si abbina o si sostituisce la scena dell'Assunzione (a Firenze, nel Tabernacolo di Orsanmichele di A. Orcagna, 1355-59, le due scene sono organicamente collegate). Ancora nel Quattrocento prevale l'iconografia tradizionale della Vergine in trono assunta in cielo dagli angeli (Nanni di Banco, Porta della Mandorla in S. Maria del Fiore a Firenze; Donatello, sepolcro del cardinale Brancacci in S. Angelo a Nilo, Napoli), mentre in seguito si elabora una scena più complessa, in cui si trovano gli apostoli a circondare il sarcofago dal quale la Madonna si solleva in piedi verso il cielo in un tripudio di angeli (Filippino Lippi, affreschi in S. Maria sopra Minerva a Roma; Tiziano, pala di S. Maria dei Frari a Venezia, ecc.). Nella tela di Raffaello (Pinacoteca Vaticana), Assunzione e Incoronazione della Vergine sono collegate fra loro. Il Correggio, con la rappresentazione monumentale nella cupola del duomo di Parma, propone il tema dell'Assunzione all'arte italiana per la decorazione delle volte e delle cupole delle chiese. Per questo valore spettacolare il tema sarà molto amato in epoca barocca (si ricordi a questo proposito che, nel sec. XVII, Rubens produsse ben dodici Assunzioni).

Media

Assunzione.