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capitòzza

sf. [sec. XVI; latino capitŭlum, cima, con cambio di suffisso].

1) Albero al quale sia stato tagliato il cimale, o anche reciso a una certa altezza il tronco, affinché getti i nuovi rami a livello del taglio: dicesi così perché, con l'andar del tempo e tagliando ogni tanto i rami, la sommità del fusto si ingrossa formando una specie di capo (nocchio o mazzocchio). Si tengono a capitozza parecchie essenze boschive o a filare per ricavarne frasche per il bestiame, pali, legna, ecc., e anche per scopi ornamentali o per ombreggiatura.

2) Il relativo tipo di potatura (anche capitozzatura).