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sf. [sec. XIII; da certificare]. L'atto del certificare; documento amministrativo rilasciato da un organo competente: attesta l'esistenza di un fatto o dà il suo apprezzamento in ordine a determinate situazioni di fatto. La contraffazione e l'uso della certificazione contraffatta costituiscono reato. Anche gli atti che appositi organismi autorizzati rilasciano per certificare che un dato prodotto o un'azienda soddisfano determinati criteri di conformità o di qualità.

Economia aziendale

Certificazione di bilancio è l'espressione di un giudizio, necessariamente soggettivo, di attendibilità, ossia di razionalità, sui valori che lo compongono e, quindi, sui risultati di sintesi da esso emergenti. In dettaglio, poiché i valori esposti in bilancio possono essere quantità oggettive, soggettive, stimate e congetturate, la certificazione assume lo scopo di accertare l'esistenza e l'esattezza delle quantità oggettive e la coerenza economica dei processi logico-deduttivi, nonché le congruità delle ipotesi che ne sono alla base, da cui derivano i valori soggettivi. La certificazione di bilancio è disciplinata in Italia dal D.P.R. 31 marzo 1975 n. 136 (attuazione della delega dell'art. 2, legge 7 giugno 1976, n. 216) che impone la certificazione dei bilanci delle società con azioni quotate in borsa, riconoscendo come soggetti abilitati a certificare le società di revisione iscritte in un apposito albo tenuto dalla CONSOB; successivamente, la certificazione obbligatoria dei bilanci è stata estesa anche ad altre particolari categorie societarie.§ Certificazione di conformità è l'atto mediante il quale un soggetto indipendente (il cosiddetto organismo di certificazione) dichiara che, con ragionevole attendibilità, un sistema, un prodotto o un servizio è conforme a determinati requisiti. Un sistema di certificazione è costituito dalle aziende in cui sono effettuati i controlli sui processi e sui prodotti; dagli organismi di certificazione ai quali compete il ruolo di vigilare sui sistemi di controllo aziendale e di garantire che questi siano accurati ed efficaci; dagli organismi di accreditamento che vigilano sugli organismi di certificazione garantendone l'obiettività, la competenza e la trasparenza. Le aziende, a loro volta, controllano gli organismi di accreditamento tramite un organo di garanzia del sistema (formato da rappresentanti del mondo industriale, dell'amministrazione pubblica e dei consumatori), creando così un sistema a controllo circolare. Le certificazioni possono essere obbligatorie (omologazioni, collaudi, autorizzazioni, dichiarazioni di conformità, ecc.) o volontarie. Le prime sono in genere richieste dalle amministrazioni pubbliche in attuazione di disposizioni normative; le seconde vengono emesse da una terza parte rispetto al fornitore e al cliente e utilizzate a scopi contrattuali e/o commerciali. § Certificazione di qualità rappresenta una evoluzione del concetto di qualità nell'ambito dell'organizzazione industriale e dei servizi, allargandosi ai beni di largo consumo, ai servizi per le imprese, ai servizi pubblici, alle pubbliche amministrazioni e a tutti quei settori in cui è ben individuato un utente finale. Tra le categorie che possono essere soggette a certificazione rientra anche il personale la cui certificazione ha per oggetto le particolari capacità che devono possedere gli addetti alle attività tecniche. Questo tipo di certificazione si basa su valutazioni curricolari ed esami pratici che nel tempo devono essere aggiornati. La certificazione di qualità assume particolare importanza in ambito ambientale e agroalimentare; in quest'ultimo settore, dove si assicurano specifiche garanzie di sicurezza per il consumatore, si possono citare i sistemi per la rintracciabilità della filiera e per la garanzia di assenza di organismi geneticamente modificati (OGM).

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