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condilòma

sm. (pl. -i) [sec. XIX; dal greco kondýlōma, callosità]. Escrescenza di tipo verrucoso che sorge, in genere, sulla cute o sulla mucosa genitale o nella zona perianale. Inizialmente, i condilomi, hanno l'aspetto di piccoli bottoncini carnosi o di rilievi filiformi, ma in seguito possono assumere forme varie; sono anche detti creste di gallo ( acuminati). Se non sopravvengono complicazioni, le manifestazioni sono indolenti, il decorso è lento e la durata indefinita. La formazione dei condilomi è il risultato di un'infezione da parte di alcuni virus (Papillomavirus), che si trasmette durante i rapporti sessuali e ha un periodo di incubazione da 1 a 6 mesi. Nell'uomo sono presenti nel meato uretrale e lungo il frenulo e il solco prepuziale, oppure inella regione perianale; nella donna interessano la vagina e il collo dell'utero. I condilomi richiedono una terapia, che può essere sia farmacologica sia di rimozione con elettrocauterio o con un vero e proprio intervento chirurgico. Le ricadute sono comunque frequenti. lati: papule ipertrofiche, piatte, che compaiono alle giunzioni mucocutanee e nelle aree umide della cute in corso di sifilide secondaria.

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