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conservazióne

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Lessico

sf. [sec. XIII; da conservare].

1) Atto, modo ed effetto del conservare e del conservarsi: la conservazione degli alimenti; la conservazione della pace; un monumento in ottimo stato di conservazione; un libro in pessimo stato di conservazione; istinto di conservazione, quello che spinge gli esseri viventi a proteggere la propria vita e la propria incolumità. In particolare, nella filosofia scolastica, conservazione significa creatio continuata, che ha il compito di mantenere l'essere nella sua interezza di natura; ciò che Cartesio intende come una creatio iterata, che si ripete in ogni momento della durata dell'essere.

2) Nel linguaggio politico, il complesso degli atteggiamenti dei conservatori.

3) In diritto, principio di conservazione, tendenza legislativa alla conservazione di atti giuridici per fini economici e sociali. Il principio si applica nella sanatoria di contratti o di atti amministrativi, ma specialmente nei testamenti, per salvaguardare la volontà del testatore.

4) Nella terminologia ambientale, protezione degli ecosistemi naturali dalle alterazioni prodotte dalle attività umane.

5) In fisica si parla di conservazione quando una grandezza o una proprietà fisica di un sistema rimangono invariate durante il moto o durante azioni, trasformazioni, reazioni. § I principi e i teoremi di conservazione sono fondamentali: la loro enunciazione si è andata concretando durante tutta la storia della fisica. I teoremi di conservazione della meccanica classica trovarono la loro completa formulazione alla fine del sec. XVIII e il principio di conservazione dell'energia venne esteso a tutta la fisica nella prima metà del sec. XIX. All'inizio del sec. XX, la teoria della relatività trasformò profondamente i principi di conservazione della massa e dell'energia unificandoli in un unico principio.

Meccanica

Nella meccanica classica si possono distinguere i seguenti fondamentali teoremi di conservazione, validi nel moto di un sistema isolato: A) conservazione della massa. Il postulato della meccanica classica, per cui la massa di un punto materiale non varia durante il moto, si estende anche a un sistema di n punti materiali Pi di massa . Riferendosi a un corpo continuo che, in un dato istante, occupi il volume τ, il postulato precedente si esprime: massa totale=ʃτkdτ=costante, in cui k è la densità del corpo, variabile da punto a punto di esso, e dτ è l'elemento infinitesimo di volume in cui sta il punto considerato. In questa espressione, pur restando invariato, durante il moto, il valore dell'integrale, possono però variare volume e densità. Applicata a un elemento infinitesimo di volume dτ, l'equazione precedente si scrive, in forma dif ferenziale: , in cui il sim- bolo div indica l'operatore divergenza e v è la velocità del punto racchiuso nell'elemento dτ; questa equazione è anche detta equazione di continuità. B) Conservazione del risultante e del momento delle forze. In un sistema isolato i punti Pi sono soggetti a sole forze interne fij, corrispondenti alla forza esercitata dal punto Pi sul punto Pi; per la legge di azione e reazione queste sono a due a due di verso opposto, uguali in modulo e sulla stessa retta di azione: il loro risultante, R, sarà quindi nullo e di conseguenza lo sarà anche il loro momento, M, rispetto a un punto qualsiasi. Per un sistema isolato si ha, pertanto: R=0, M=0. C) Conservazione della quantità di moto. In base alla legge fondamentale della dinamica a ogni forza fi, risultante di tutte le forze interne agenti sul punto Pi, di massa mi, corrisponde un'accelerazione ai; dato che, in base al teorema precedente, il risultante delle forze interne è nullo, si ha: , e poiché l'ac- celerazione è la derivata della velocità, si ha: La grandezza rappresentata dalla sommatoria è la quantità di moto, Q, del sistema e pertanto: Q=costante. Poiché, poi, la quantità di moto di un sistema coincide con quella del centro di massa, ovvero del baricentro, nel quale si immagini concentrata la massa totale, da questo teorema deriva che il moto del baricentro si conserva e non può essere modificato da forze interne. D) Conservazione del momento della quantità di moto. Deriva dai teoremi precedenti e dalla considerazione che il momento delle forze interne è nullo:

Dato che la grandezza rappresentata dalla sommatoria è il momento della quantità di moto, Γ, del sistema, si ha Γ=costante.

Elettrologia

Vale il principio della conservazione della carica per cui la quantità di elettricità contenuta in un sistema isolato non può variare. Tale principio è perfettamente analogo a quello di conservazione della massa.

Fisica nucleare

Nelle interazioni forti tra particelle elementari si conserva il valore di grandezze definite da altrettanti numeri quantici: la carica elettrica, il numero barionico, l'ipercarica, la stranezza, lo spin isotopico, il momento angolare, la parità.