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craniotomìa

sf. [sec. XIX; cranio+-tomia]. Intervento chirurgico indicante qualsiasi incisione delle ossa craniche; in particolare: A) rimozione di uno o più segmenti ossei con formazione di lembi osteocutanei (riposizionati alla fine dell'intervento) per permettere l'accesso alle strutture endocraniche (tumori, ematomi, ecc.). B) Intervento, non più in uso, praticato sulla testa di un feto morto per ridurne il volume in modo da facilitarne l'espulsione dal grembo materno.

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