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credènza (arredamento)

sf. [sec. XIV; da credenza nel significato 5]. Mobile tipicamente italiano costituito in origine da un'impalcatura in legno greggio sormontata da una tavola e altri palchetti che venivano ricoperti con una tovaglia di lino. Fino alla metà del Quattrocento rimase un mobile completamente aperto, con ripiani per esporre il vasellame e i piatti da portata, ed era collocata in cucina o nella sala da pranzo. Successivamente divenne un mobile chiuso, con cassetti, spesso arricchito da un'alzata. Gli esemplari più pregevoli appartengono al Cinquecento e sono a due corpi, intagliati o intarsiati. In epoca barocca la forma da rettangolare divenne poligonale, trapezoidale o a semiottagono con portelle laterali sagomate a S. Nel Settecento la credenza è costruita con legni pregiati e quella veneziana è impreziosita da lacche con decorazioni a motivi floreali. Caduta brevemente in disuso fra la fine del sec. XVIII e l'inizio del XIX, ricompare del tutto rinnovata nello stile Impero: in mogano o noce, ha le portelle lisce ornate con sobrie applicazioni in metallo e maniglie ad anello o pomoli; il ripiano marmoreo è sorretto da due colonnine laterali, spesso terminanti con capitello corinzio. Nell'imitazione degli stili del passato, la credenza continua a essere eseguita.

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