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console

sf. francese (propr. mensola).

1) Particolare tipo di tavolo da tenere addossato al muro, poggiante su uno o due sostegni a mensola, che fece la sua comparsa dopo la prima metà del Seicento. Nell'uso viene chiamato console (o table-console) qualunque tipo di tavolo da parete, poggiante su quattro gambe o sorretto dalle sole due gambe anteriori, spesso incurvate a forma di S e unite da una traversa intagliata. Con il piano in marmo sagomato e la base riccamente scolpita a vari motivi ornamentali, dorata, argentata, laccata, la console divenne presto elemento indispensabile negli arredamenti di rappresentanza, per lo più sormontata da una specchiera. In Francia, nell'epoca di Luigi XV, si diffuse l'uso di raccordare le due gambe con un elemento centrale a vaso di fiori o ad anfora . Nel periodo georgiano inglese le console erano caratterizzate da ricchi intagli dorati e dal motivo dell'aquila scolpito alla base .

2) Nella terminologia automobilistica, mobiletto centrale che raccorda la plancia con il pavimento dell'abitacolo, sul quale vengono disposti strumenti e comandi d'importanza secondaria. Per lo più incorpora nella sua parte più arretrata il comando del cambio.

3) In informatica, unità di comunicazione con l'elaboratore costituita da una macchina per scrivere e da un quadro di comando. Dalla console è possibile effettuare controlli e modificazioni dei programmi e dei dati, avviare, interrompere e terminare le elaborazioni in corso e intervenire costantemente nel processo elaborativo. Per estensione, nei sistemi di tipo Unix, si indica con console un programma del sistema operativo, che appare in una finestra che funge da terminale virtuale per il controllo delle attività del sistema.

4) Nel linguaggio radiotelevisivo, tavolo di comando da cui dipendono le apparecchiature elettriche ed elettroniche di una sala di regia.

console per videogiochi

Computer interattivo che esegue videogiochi sotto forma di software su un supporto di memorizzazione. Le console a differenza dei normali personal computer hanno una ridotta espandibilità, si usano facilmente e sono dotate di applicazioni dedicate all'intrattenimento. Vengono distinte in console “da tavolo” o “fisse” e “portatili”. Le console “da tavolo” hanno dimensioni più grandi di quelle portatili, una circuiteria complessa, simile a quella dei moderni computer, un cavo per l'alimentazione e uno per la connessione a uno schermo televisivo, connettori a cui collegare periferiche come gamepad (dispositivi elettronici di input che mediante collegamenti elettronici con la console, inducono movimenti al cursore o al personaggio nel gioco). Le console portatili sono dispositivi palmari, hanno dimensioni piccole e schermo a cristalli liquidi, monocromatico o a colori, lettore di cartucce elettroniche o dischi ottici, e alimentazione a batterie. Esempi sono il Game Boy e la PlayStation Portable. L'ideazione della grafica tridimensionale, negli anni Ottanta e Novanta del secolo XX, ha spinto numerose e note industrie alla realizzazione di console capaci di eseguire programmi molto complessi. Con il passare degli anni, si è pervenuti alla creazione delle tre c. che, da quel momento in avanti, segneranno la divisione in tre grandi gruppi: la Sony PlayStation (1995), la Microsoft Xbox (2001) e la Nintendo GameCube (2001/2002). La PlayStation a 32 bit, dà la possibilità di giocare con titoli dedicati (su supporto CD-ROM) e permette l'ascolto di CD audio. Xbox nasce con un sistema operativo proprio (Dashboard) che consente alcuni vantaggi: è molto più semplice apportare modifiche, non c'è un grande livello di astrazione hardware e si ha maggiore sicurezza. Xbox è precorritrice della c. Xbox 360. Quest'ultima console, immessa sul mercato nel 2005, ha un hardware aggiornato, con supporto per la tecnologia ad alta definizione e gestisce una risoluzione massima di 1920×1080p. Il Nintendo GameCube, dotato di un processore PowerPC Gekko, utilizza dischi ottici dal diametro di circa 8 centimetri con capacità di circa 1.5 gigabyte e mini Dual layer da circa 3 gigabyte di formato proprietario prodotti dalla Panasonic. Un aspetto positivo della console Nintendo è la possibilità di connettersi con gli altri sistemi portatili prodotti dall'azienda, il Game Boy Advance e versioni successive (SP e Micro). Questa connessione tra sistemi consente di trasferire i dati di gioco. Nel 2006 Nintendo ha lanciato la console Wii. Il controller senza fili, il Wiimote (crasi di Wii e Remote), ha la forma di un telecomando da televisione, è simmetrico e può essere usato da destri e mancini. Il controller percepisce il puntamento verso lo schermo grazie ai led a infrarossi incorporati nelle estremità della Wii Sensor Bar chiamata anche barra sensore; percepisce inoltre l'inclinazione e la rotazione mediante l'accelerometro, integrato nei suoi componenti. I giocatori hanno la possibilità di mimare delle azioni e di percepirle. mediante vibrazioni, senza premere pulsanti.