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dirofilariòsi

sf. [dal nome del genere Dirofilaria]. Infestazione sostenuta da parassiti del genere Dirofilaria. In particolare, la dirofilariosi ematica è sostenuta dalla Dirofilaria immitis, un nematode filiforme con striature trasversali diffuso in vari Paesi dell'America Meridionale e del bacino del Mediterraneo. Questo parassita, di cui la femmina è più lunga e larga del maschio, vive nella sezione destra del cuore e nell'arteria polmonare del cane. Le microfilarie hanno attività notturna e completano il loro sviluppo in un ospite intermedio (Aëdes,Anopheles) dove mutano fino a divenire larve infestanti raggiungendo quindi l'apparato pungitore dell'insetto ospitante. Allorché la zanzara punge il cane iniettando le larve, esse, attraverso i vasi linfatici e sanguigni, raggiungono la parte destra del suo cuore e i vasi polmonari. La malattia ha una sintomatologia varia a seconda del numero e della localizzazione delle filarie e delle microfilarie, per cui si possono avere sindromi cardiopolmonari, nervose, cutanee e della vena cava. La diagnosi viene eseguita direttamente attraverso l'esame del sangue che evidenzia la presenza delle microfilarie. Esiste anche una dirofilariosi sottocutanea sostenuta dalla Dirofilaria repens rinvenuta nel tessuto sottocutaneo del cane e occasionalmente dell'uomo.

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