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febbràio

sm. [sec. XIII; latino februaríus, mese delle purificazioni]. Secondo mese dell'anno, di 28 giorni (29 negli anni bisestili). § Nel calendario romano arcaico era l'ultimo mese. Prendeva nome dai riti di purificazione (februa) che vi avevano luogo. Con il 23 (festa dei Terminalia) e il giorno successivo (Regifugium), a esso sacralmente legato, si aveva il termine ufficiale dell'anno. I giorni seguenti, fino a marzo con cui incominciava il nuovo anno sacro, erano considerati quasi fuori del tempo; erano i giorni intercalari che si aggiungevano di volta in volta per far coincidere l'anno calendariale con l'anno solare. L'intercalazione rimase anche quando il capodanno civile fu spostato a gennaio e dopo la riforma giuliana e quella gregoriana.