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infotainment

s. inglese (da information, informazione, + entertainment, intrattenimento) usato in italiano come sm. Formato televisivo che nasce dalla contaminazione fra due generi: informazione (information) e intrattenimento (entertainment). La strategia comunicativa della commistione fra i diversi contenuti televisivi prende le mosse dall'intento di rinnovare il tradizionale concetto di genere, proprio della televisione pedagogica. Questa, orientata al modello detto generalista, in quanto capace di soddisfare entro un un solo canale-contenitore esigenze e domande di pubblico molto diversificato, lascia il posto a programmi che si articolano in un insieme di testi dalle proprietà comuni, identificabili per stili comunicativi, linguaggi e strategie informative specifici e fortemente caratterizzati. Già Umberto Eco, nei primi anni Ottanta, aveva sostenuto con convinzione la tesi secondo cui la linea strategica che fonda i programmi di intrattenimento era destinata a percorrere trasversalmente la televisione nel suo complesso di generi e sottogeneri. È proprio in quel periodo che la televisione comincia a ricorrere a formule innovative, se non addirittura trasgressive rispetto alle norme consolidate del fare spettacolo. Una strategia produttiva che ha per presupposto la convinzione, da un lato, di un progressivo mutamento qualitativo delle competenze di un pubblico divenuto sempre più esigente nei suoi rapporti con il medium e, dall'altro, della necessità di un confronto fra le reti pubbliche e gli esordienti networks privati. La data di avvio dell'infotainment può essere rintracciata nella stagione 1988-89 con le proposte sperimentate nei programmi di Giuliano Ferrara (Linea rovente) e di Corrado Augias (Telefono giallo) su RAI Tre che, prendendo spunto da un episodio di cronaca realmente accaduto e commentato in studio dagli ospiti, hanno messo in atto una sorta di contatto virtuale fra il conduttore e il telespettatore a casa. Fondamentale è diventato, per esempio, l'uso del telefono, abbattendo così le barriere che separano il giornalismo dallo show mediante espedienti testuali come il dibattito-scontro e il coinvolgimento del pubblico presente in sala. Caratteristica precipua della neo-televisione della fine degli anni Ottanta, l'infotainment rappresenta oramai, di fatto, il tema dominante della programmazione televisiva che ha come fondamento la riproduzione più o meno fedele della realtà.

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