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monocoltura

sf. [sec. XX; mono-+coltura]. Coltivazione di una sola specie vegetale su tutta la superficie aziendale (per esempio vite, mais, canna da zucchero, ecc.). La monocoltura presenta vantaggi (specializzazione tecnica, semplificazione della gestione, ecc.) e svantaggi (distribuzione molto irregolare del lavoro durante l'anno, dipendenza accentuata dall'andamento meteorologico e del mercato, maggiore vulnerabilità nei confronti dei parassiti e delle malattie vegetali). A livello aziendale la monocoltura può, in determinate condizioni, rivelarsi sostanzialmente vantaggiosa, in un ambito più generale e soprattutto se estesa ad ampie zone o regioni essa è decisamente sconsigliabile.