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motupròprio

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Lessico

(raro motopròprio o motu pròprio), sm. inv. [dalla loc. latina motu proprio, di propria iniziativa]. Documento cancelleresco emesso da un sovrano per iniziativa propria; prende nome dalle due parole che sempre aprono o chiudono il testo. Ha talora valore avv. usato da solo o nella loc. di motuproprio, di propria iniziativa: ha agito di motuproprio. § Per l'accezione in astronomia, vedi moto1.

Storia della Chiesa

Il pontificato romano conobbe l'uso del motuproprio, dopo quello del breve, già ai tempi di Innocenzo VIII (1484-92) per documenti destinati alla Curia. Oltre che per l'assenza di sigillo e per la presenza dell'intitulatio (cioè il nome del pontefice seguito dalle lettere PP. e dall'ordinale) isolata nella parte alta del foglio, il motuproprio si caratterizzava un tempo per la formula finale Placet, seguita dal nome battesimale del papa. Attualmente nei motuproprio pontifici il Placet è sparito e il nome è quello assunto con l'elezione a pontefice.

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