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muro

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Lessico

sm. (pl. f. mura, quando ha valore collettivo) [sec. XIV; latino murus].

1) Opera in muratura avente, in genere, forma di parallelepipedo con lunghezza e altezza prevalenti rispetto alla larghezza o spessore: demolire un muro;muro a secco, costruito senza malta; muro maestro o principale, uno di quelli che sostengono l'edificio; muro divisorio, che divide due ambienti o due appartamenti contigui; muro comune, che è comune a due edifici contigui; muro di sostegno, che sostiene un terrapieno o i rilevati del corpo stradale; muro di sponda, a sostegno dei terrapieni delle calate portuali; a muro, inserito o incassato in un vano ricavato nello spessore del muro: mobile, armadio a muro; avere la casa, essere, abitare a muro con qualcuno, abitare in una casa contigua alla sua. In particolare, muro di allenamento, nel tennis, parete verticale e liscia contro la quale si lancia la palla per riprenderla e rilanciarla nei rimbalzi; muro di appoggio, parete in muratura, comune negli sferisteri per gli sport del pallone elastico e del tamburello, alta sino a 20 m e lunga sino a 40, che in genere sostituisce una linea laterale del campo e sulla quale si può far rimbalzare la palla. Nelle loc. fig.: mettere al muro, fucilare; parlare al muro, a chi non vuol sentire; mettere i piedi al muro, impuntarsi, ostinarsi; avere le spalle al muro, trovarsi al sicuro, in posizione di vantaggio; mettere uno con le spalle al muro, nell'impossibilità di sottrarsi a un impegno. § Muro del pianto: nome dato a un tratto di muro di 48 m già appartenente al tempio di Erode il Grande a Gerusalemme. Gli Ebrei invece, contro il parere degli archeologi, lo dicono appartenente al tempio di Salomone. Ogni sabato e negli altri giorni festivi davanti al muro si raccolgono molti Ebrei a piangere sulla rovina di Gerusalemme. L'usanza risale alla fine del sec. I d. C.

2) Per estensione, ogni cosa che divida, difenda, impedisca di andare avanti: i soldati opposero un muro all'avanzata dei nemici; un muro di nebbia; far muro, stringersi uno a fianco dell'altro per opporre resistenza. In particolare: A) Muro del suono,muro termico (o del calore), vedi barriera. B) Nello sport, un ostacolo in genere: nel calcio, la barriera dei giocatori a protezione della propria rete durante un tiro di punizione calciato quasi ai limiti della loro area; nella pallavolo, l'azione (detta muro passivo) degli attaccanti che sotto rete tentano di neutralizzare un colpo degli avversari; nel ciclismo, sinonimo di salita molto ripida; nello sci e nell'equitazione, sinonimo di muretto.

3) Fig., ostacolo che divide: un muro di incomprensione.

4) Al f. pl., insieme di opere murarie; in particolare, la cinta muraria di una città: difendere le mura. Fig., fra quattro mura, in luogo chiuso, appartato; chiudersi fra quattro mura, fare vita ritirata.

5) In geologia, muro di un plutone, fianco o parte del medesimo; per muro di faglia, vedi faglia.

Edilizia

I muri sono generalmente costituiti da file (corsi) sovrapposte di mattoni (in argilla o in conglomerato) tenute insieme da idonei leganti; esistono però muri formati da semplici elementi litoidi sovrapposti (muri a secco); le superfici che delimitano un muro sono dette facce o paramenti. In linea generale i muri si distinguono, in base al loro compito statico, in muro di scarico, quando raccolgono e distribuiscono il carico di un ordine di strutture (archi, volte, pilastri, ecc.) delle quali costituiscono il basamento, e in muri scaricati, il cui peso è raccolto e distribuito a un ordine sottostante o al terreno, da archi, detti di scarico, inscritti in essi. In linea specifica negli edifici in muratura si distinguono due tipi principali di muri: muri di fondazione, costituenti fondazioni continue, che, nella parte affiorante al di sopra del suolo, diconsi anche muri di basamento o di zoccolo; muri in elevazione, tutti i muri che si elevano al di sopra del terreno o del basamento. Questi ultimi si distinguono ulteriormente in: muri maestri o portanti che, poggianti su quelli di fondazione, portano, oltre al peso proprio, il peso dei solai e del tetto; i muri maestri interni all'edificio sono detti muri di spina; muri divisori o tramezzi, muri leggeri che servono solo a suddividere gli spazi interni; muri di collegamento, che oltre a compiti di suddivisione degli spazi interni hanno anche funzione di irrigidire trasversalmente i muri maestri; muri di tamponamento o anche semplicemente tamponamenti, i muri che negli edifici con struttura portante a telaio servono a riempire i vani tra i pilastri e le travi; falsi muri, quelli che non poggiano su strutture sottostanti. Nelle opere d'arte o di protezione delle costruzioni stradali, ferroviarie e idrauliche, si distinguono principalmente i seguenti tipi: muri di testa o frontale, muri al di sopra di ciascuna delle fronti di una galleria o di un ponte ad arco; muro di prolungamento o muro andatore, muro che continua, lungo le spalle di una struttura archivolta, il muro di testa; muro d'ala, muro disposto perpendicolarmente alle spalle di ponti, viadotti, fronti di gallerie; muro di mantello o di risvolto, muro che, a partire dal muro d'ala, corre per un certo tratto ai piedi del rilevato stradale; muro di sostegno, muro che sostiene un terrapieno, inparticolare il terrapieno di una massicciata stradale o ferroviaria; nei muri realizzati per opere civili, il contenimento della spinta esercitata dalle terre, cioè la reazione del muro al ribaltamento, viene ottenuto generalmente sfruttando il peso della struttura muraria (in calcestruzzo o pietrame) ovvero collegando il muro verticale (in genere realizzato con muratura in conglomerato cementizio innervata da spessori) con una soletta orizzontale sopra la quale grava la terra che contribuisce in tal modo alla resistenza complessiva della struttura. I muri di sostegno possono essere, secondo la natura del terreno: a scarpa, cioè con una faccia obliqua; a sottoscarpa, analoghi ai precedenti ma che non raggiungono la superficie del terreno; a controripa, quando hanno una forte inclinazione. Particolari tipi di muri di sostegno sono quelli realizzati per colata (o gettata) di calcestruzzo in una trincea scavata direttamente nel terreno. Per quanto riguarda i materiali che costituiscono i muri, la tecnica costruttiva, la difesa dagli agenti atmosferici, la coibenza termica, vedi le voci: mattone, muratura, intonaco, impermeabilizzazione, isolante, ecc.

Diritto

Per comunione forzosa del muro sul confine il padrone del fondo vicino deve pagare la metà del valore del muro e del suolo su cui è costruito; è tenuto inoltre alle opere necessarie per non danneggiare il possesso del vicino; se il muro dista meno di un metro e mezzo dal confine, il proprietario dell'altro fondo può chiedere la comunione del muro, pagando, oltre alla metà del valore del muro, anche il valore del terreno fra il muro e il confine; se invece intende costruire solo in aderenza al muro paga solo il valore del terreno occupato. In caso di muro di cinta alto non più di tre metri, il vicino lo può rendere comune anche per appoggiarvisi; si presumono comuni i muri divisori di cortili, giardini, orti; sono invece di proprietà esclusiva quelli con piovente o cornicioni o mensole sporgenti solo da una parte. Le riparazioni del muro comune sono a carico degli aventi diritto a esso in rapporto alla porzione di proprietà di ognuno. Sono esenti dagli obblighi della comunione forzosa gli edifici del demanio pubblico o soggetti allo stesso regime e quelli d'interesse storico, archeologico e artistico.