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neutronigrafìa

sf. [da neutrone+-grafia]. Radiografia di oggetti ottenuta mediante fasci di neutroni. La tecnica della neutronigrafia fu resa possibile dall'avvento dei reattori nucleari che fornirono la sorgente di neutroni termici necessaria. Offre molti vantaggi rispetto alla radiografia a raggi X; i neutroni termici e i raggi X presentano caratteristiche di assorbimento opposte per gli elementi agli estremi della tavola periodica, gli elementi pesanti come piombo, bismuto e uranio sono praticamente trasparenti ai neutroni termici mentre assorbono fortemente la radiazione X; viceversa, idrogeno, litio, boro e altri elementi leggeri assorbono i neutroni termici e non trattengono la radiazione X. In generale l'assorbimento dei raggi X da parte dei vari materiali è proporzionale alla loro massa, mentre, per i neutroni, elementi vicini come cadmio e stagno o boro e carbone differiscono in trasparenza per un fattore 100 o 1000. Una neutronigrafia è presa in modo simile a una radiografia a raggi X; l'oggetto da ispezionare viene posto fra la sorgente di radiazione e il rivelatore.

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