onfalocèle

sm. [greco omphalós, ombelico+-cele]. Anomalia congenita del neonato che consiste nell'abnorme dilatazione del cordone ombelicale nel quale sono erniati alcuni visceri addominali, generalmente una parte dell'intestino tenue, oppure il fegato o il colon. É frequente la presenza di altre malformazioni concomitanti e di alterazioni cromosomiche. Il trattamento è chirurgico e deve essere effettuato nelle prime ore di vita, in quanto la parete del sacco erniario tende a rompersi dopo qualche giorno dalla nascita; consiste nella riduzione dei visceri nella cavità addominale e nella chiusura della parete. Se l'ernia è molto voluminosa l'intervento viene eseguito in due tempi successivi.

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