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pollicoltura o pollicultura

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Descrizione generale

sf. [sec. XIX; da pollo+coltura]. Allevamento del pollame per la produzione di uova, carne, uova da incubazione e buoni riproduttori. Inoltre, dal punto di vista economico, hanno un certo valore anche le penne, la pollina e i cascami della macellazione (per esempio testa, zampe, ecc.). L'allevamento del pollo ha raggiunto anche in Italia, come in tutto il mondo, un notevole sviluppo e in alcune regioni (soprattutto Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte), per il suo carattere prevalentemente industriale, rappresenta un'attività zootecnica di primaria importanza.

Attrezzatura

Per un allevamento razionale e moderno sono di fondamentale importanza i ricoveri (ubicazione, ampiezza, ventilazione, temperatura, illuminazione, attrezzature varie) che devono garantire agli animali condizioni tali da assicurare quelle misure igieniche e profilattiche che impediscono l'insorgere di malattie. Un buon ricovero deve essere costruito su terreno permeabile, sopraelevato e possibilmente orientato a est o a sud, deve avere forma rettangolare, per consentire una migliore aerazione e illuminazione, e un'ampiezza, secondo le razze, tale da consentire ai polli un certo movimento. Esistono due tipi di pollai: fissi, da preferirsi per polli di piccola e media taglia, per allevamenti di carattere familiare; mobili, per polli di dimensioni maggiori e più adatti per l'avicoltura specializzata, che possono essere trasportati da un punto all'altro dell'allevamento o del podere in quanto montati su scivoli o ruote. L'attrezzatura comune ai due tipi è costituita da nidi, posatoi, mangiatoie, abbeveratoi, ecc.

Tecnica

La tecnica di allevamento comprende una serie di norme da osservare per l'incubazione, l'allevamento del pulcino, delle ovaiole e del pollo da carne e per la loro alimentazione. Il pollo da carne, in base all'età e al peso può essere distinto in: broiler (peso vivo 950-1300 g, età 60-80 giorni); pollastrino da fritto (peso vivo 1300-1500 g, età 3-4 mesi, carne ben saporita); pollastrino da arrosto (età superiore ai 4 mesi, completo sviluppo delle masse muscolari); pollo adulto (in genere soggetti a fine carriera); capponi (maschi castrati di peso superiore ai 4 kg e di età fra gli 8-10 mesi). Il loro allevamento può essere fatto a terra, ossia in libertà completa, ricoverando i polli nelle ore notturne, o in batteria, che presenta vantaggi dal punto di vista spazio e controllo degli animali, ma che richiede anche una più rigorosa osservanza delle norme igienico-sanitarie (pulizia accurata, eliminazione dei soggetti a scarso sviluppo e non molto sani). La carne dei soggetti allevati in batteria è in genere di qualità inferiore a quella dei soggetti allevati a terra (polli ruspanti). Per il miglioramento del pollame, oltre a un'accurata selezione e al controllo funzionale, si deve osservare anche una particolare tecnica di alimentazione. Essa consiste nel somministrare ai polli razioni cosiddette “bilanciate” (con equilibrato rapporto di sostanze proteiche, idrati di carbonio, grassi e minerali) che consentano di soddisfare le esigenze nutritive, l'accrescimento e il mantenimento del peso e la produttività. Nella scelta delle miscele preparate si deve tener conto, oltre che della composizione chimica dei vari alimenti che le costituiscono, del loro valore nutritivo e della loro influenza sulle caratteristiche organolettiche dei prodotti, anche dell'età, della razza e dell'indirizzo produttivo del soggetto.

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