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proctite

sf. [sec. XIX; dal greco proktós, ano+-ite]. Processo infiammatorio specifico o aspecifico che colpisce la parte terminale dell'intestino. Può essere acuta o cronica, primitiva o secondaria. Numerosi sono gli agenti responsabili della flogosi, ma non bisogna dimenticare che esistono alcune cause predisponenti tra cui la più importante è la stipsi cronica. Il ristagno di materiale fecale esalta, infatti, il potere patogeno della flora batterica saprofita, già di per sé molto abbondante nell'intestino terminale. La sintomatologia è molto varia a seconda dell'intensità e della gravità del quadro anatomopatologico, ma anche nelle forme più lievi vi sono tenesmo e perdita ematica. Per confermare la diagnosi può essere effettuata una rettoscopia.