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sago o sagù

sm. [sec. XVII; dal francese sagou, di origine malese]. Nome di una fecola che si ricava dal midollo di alcune specie di palme, soprattutto dei generi Metroxylon, Cycas e Phoenix, che crescono spontanee o in coltura in vari Paesi dell'Asia sudorientale (India, Malacca, Molucche, Sumatra, Borneo, ecc.). Per l'estrazione del sago si utilizzano le piante che non sono ancora giunte alla fioritura, tagliandone i tronchi in un certo numero di pezzi, e quindi spaccandoli nel senso della lunghezza, in modo da poterne separare il tessuto interno, dal quale si ottiene la fecola mediante lavaggio. Una palma di 15 anni dà in media da 200 a 300 kg di sago, che può essere utilizzato tal quale (sago grezzo) oppure purificato mediante ulteriori lisciviazioni con acqua. Nei luoghi di produzione il sago rappresenta un prodotto di notevole importanza alimentare; esso viene anche esportato e, oltre che come alimento, viene utilizzato per la fabbricazione del glucosio.