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sandracca

sf. [sec. XVI; dal latino sandarăca, di origine greco-assira]. Resina naturale prodotta da alcune piante del genere Callitris (famiglia Cupressacee). Si trova in gocce o in pezzi stalattitici, trasparenti, di colore giallo, che si sciolgono facilmente in alcol. La sandracca trova largo impiego nell'industria delle vernici; inoltre serve anche per preparare empiastri e per la fabbricazione di cementi dentari. § In ebanisteria, la sandracca veniva utilizzata dagli artigiani veneziani (già alla fine del Seicento) e genovesi per ricavarne un tipo di vernice trasparente da passare in numerosi strati sulla superficie dei mobili a imitazione delle lacche orientali, variando con suggestivi effetti i colori originari della decorazione sottostante. Verso la fine del Settecento, un sistema economico per decorare e laccare i mobili veneziani alla moda orientale fu quello di rivestirli con carta stampata a motivi ornamentali e figurati e di verniciarli poi col ricavato della resina sandracca (lacca povera).

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