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sociàle

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Lessico

agg. [sec. XIV; dal latino sociālis, da socíus, associato, alleato].

1) Che vive in società, che tende alla vita associata: le api e le formiche sono animali sociali.

2) Che riguarda la società umana, i rapporti tra individui e gruppi in una determinata comunità storica o la sua struttura e organizzazione: ogni uomo ha dei doveri sociali; problemi di interesse sociale; i conflitti sociali; le classi sociali; giustizia sociale, condizione di sostanziale uguaglianza tra gli individui appartenenti a una società, basata sull'eliminazione dei privilegi e sull'equa distribuzione dei beni economici; scienze sociali, quelle che si interessano dei fenomeni e dei problemi della vita associata, come la sociologia, l'economia, il diritto e simili. In particolare, che tende a realizzare condizioni di vita migliori, specialmente per le classi meno abbienti: movimenti a sfondo sociale; rivendicazioni, riforme, provvidenze sociali; assistenza sociale, lo stesso che assistenza pubblica. § Posizione sociale: collocazione di un individuo all'interno della rete di rapporti che costituisce il sistema sociale. La posizione sociale comporta da un lato un insieme di diritti e privilegi (lo status sociale) e dall'altro doveri e norme comportamentali (il ruolo sociale). Lo studio della posizione sociale occupa un ruolo importante nell'etnosociologia ed è particolarmente rilevante nell'analisi di strutture sociale razionalmente organizzate quali, per esempio, le aziende.

3) Per estensione, che riguarda l'ambiente in cui si vive, i rapporti con gli altri: non avere legami sociali; rispettare le convenzioni sociali.

4) Relativo a una specifica associazione o ai suoi membri: gita, festa, pranzo sociale; armi sociali, in araldica, gli stemmi di ordini religiosi, confraternite o altri simili enti o istituzioni. In particolare, relativo a una società commerciale o ai suoi soci: la sede sociale; capitale sociale, quello di cui una società può disporre.

5) In etologia, relativo al comportamento o alle relazioni fra conspecifici, in particolare quelli che vivono in gruppi stabili (società). Comportamento sociale, ciascuno dei comportamenti, o l'insieme degli stessi, che implicano comunicazione fra due o più componenti di un gruppo sociale. Il termine è usato con accezioni di varia ampiezza che includono o solo le interazioni degli animali che vivono in associazioni durature oppure, oltre che queste, anche le interazioni aggressive e quelle fra individui territoriali; attrazione sociale, la reciproca attrazione fra conspecifici che è alla base della formazione e della stabilità dei gruppi sociali; in alcuni casi può dipendere da una motivazione specifica; privazione sociale; dominanza sociale; gerarchia sociale; parassitismo sociale; sistema sociale, organizzazione sociale, la struttura e l'organizzazione di una società, inclusi la dimensione e la stabilità del gruppo, la sua composizione in termini di rapporto sessi e classi di età, l'utilizzazione dello spazio, i rapporti interindividuali, la divisione di funzioni ecc.

6) Non comunemente in senso etimologico, relativo agli alleati, ai federati: guerre sociali.

Sociologia

L'ampiezza concettuale dell'aggettivo sociale è molto vasta quando venga riferito a fenomeni, problemi o categorie di analisi proprie della sociologia e delle altre scienze sociali (antropologia culturale, psicologia sociale, ma anche storia, economia, diritto). Contro versioni restrittive e tendenzialmente meccanicistiche – che interpretano, cioè, la dinamica sociale come effetto di cicli di vita paragonabili a quelli di un organismo biologico – bisogna ricordare che il termine sociale (derivando dal latino socius, ossia alleato, soggetto che manifesta solidarietà) implica una forma di intenzionalità storica. Presuppone, infatti, l'esistenza di un vincolo fra soggetti umani che si riconoscono come facenti parte di una comunità (politica, religiosa, culturale ecc.) retta da regole, istituzioni e legami fra gruppi e individui (anche di tipo contrattuale, come nel concetto di società civile elaborato dai costituzionalisti moderni). Nella sociologia anglosassone il termine sociale è spesso declinato nella forma di societale (societal), intendendo così riferirsi alla società come un insieme dotato di significato anziché pura aggregazione di gruppi e di individui. Usato anche in associazione a controllo, mutamento, funzione.

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