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stìmolo

sm. [sec. XIV; dal latino stimŭlus, pungolo].

1) Propr., asta con punta usata per pungolare animali da tiro. Più comunemente fig., incitamento, incentivo: agì sotto lo stimolo dell'invidia.

2) Qualsiasi variazione dell'ambiente esterno o interno di un organismo capace di provocare in esso una risposta fisiologica o comportamentale.

3) Anticamente, noia, tormento.

4) Metodo degli stimoli costanti, metodo psicofisico proposto nel 1904 dallo psicologo tedesco G. E. Müller consistente nel confrontare lo stimolo standard con un numero ridotto di stimoli di valore prefissato che vengono presentati più volte in ordine casuale, e che il soggetto deve valutare in confronto allo standard, dando giudizi di “maggiore”, “minore” o “uguale”.