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sterlìna

(anche lira sterlina), sf. [sec. XIV; dall'inglese sterling, propr., agg. con il senso di “genuino”, “di buona lega”, riferito a metalli]. Unità monetaria del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord e di Cipro (divisa in 100 centesimi). L'emissione della sterlina britannica, in oro, di 7,988 g, iniziò nel 1817 sotto il nome ufficiale di sovrana. I modelli del conio della sterlina sono opera del romano B. Pistrucci. Originariamente recavano al recto il ritratto di Giorgio III e al verso, tuttora invariato, San Giorgio a cavallo che uccide il drago. Furono coniati anche i multipli da 5 e 2 sterline e la frazione da mezza. § La sterlina, divenuta ufficialmente unità monetaria della Gran Bretagna nel 1916 con l'adozione del monometallismo aureo, fu, durante il sec. XIX e finché Londra svolse le funzioni di più importante mercato monetario e finanziario del mondo, la moneta internazionale per eccellenza. La prima guerra mondiale indebolì fortemente la potenza economica inglese e, quindi, la posizione della sterlina la cui coniazione in oro, con l'abbandono del gold standard, fu sospesa (1919). Nel 1925 fu ripristinata la circolazione aurea sotto forma di gold bullion standard e fu ristabilita la parità prebellica (1 Lst.=4,86.653=7,32.238 g di oro fino). Tale parità si dimostrò tuttavia insostenibile così che nel 1931 il gold bullion standard dovette essere sospeso e la sterlina svalutata. Fino al 1971 essa era divisa in 20 scellini e 240 pence; successivamente è stato adottato il sistema decimale, per cui la sterlina è stata divisa in 100 pence.