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storicìsmo

sm. [da storico]. Termine comprensivo dei movimenti di pensiero o singoli atteggiamenti interpretativi del reale spesso difformi o addirittura opposti, ma che hanno in comune la tendenza ad analizzare ogni atto della vita umana alla luce del concreto momento storico in cui si è verificato. In questa prospettiva, perdono di significato, da un lato, i riferimenti a ogni dimensione superumana, eterna, trascendentale (e quindi fuori della storia), dall'altro ogni considerazione dei fatti naturali, i quali, accadendo secondo leggi immutabili di causalità meccanica, sono privi di storia. Se il vocabolo tedesco (Historismus), da cui deriva, fu coniato da K. Werner in una sua opera su G. B. Vico del 1879, lo storicismoaffonda le sue radici nella speculazione filosofica propria del mondo germanico lungo tutto il corso del sec. XIX. Fu la profonda esigenza di reagire, dopo gli anni sanguinosi della Rivoluzione francese e dell'Impero napoleonico, all'illuminismo razionalistico, che spinse parte della cultura europea a rifiutare l'ossequio a presunti “valori” fissati dalle leggi inconfutabili e immobili della ragione universale e a riconsiderarli sotto il profilo di un loro svolgersi secondo i ritmi di sviluppo della storia dell'umanità, mutevole nel tempo e nello spazio. J. G. Herder, J. G. Fichte, F. W. Schelling, F. Hegel, K. Marx, O. Spengler, W. Dilthey, F. Meinecke, E. Troeltsch elaborarono sistemi filosofici profondamente diversi, ma tutti legati a questa costante intuizione di fondo. Mentre la volontà di affermare l'esistenza di stretti vincoli di dipendenza tra i principi fondamentali di una civiltà e la contingente realtà storica in cui questa si svolge ha segnato per molti il passaggio dallo storicismo al relativismo, spetta a B. Croce il merito di avere definito, nei primi anni del sec. XX, i capisaldi teorici del cosiddetto storicismo “assoluto”. Tutto il reale, nella sua concezione del mondo, si identifica con la storia dello spirito umano, che è creatività, produttività, aspirazione alla libertà, via via fissate in una serie infinita di esperienze che si realizzano in forme individualizzate e irripetibili.

B. Croce, La storia come pensiero e come azione, Bari, 1938; A. Attisani, Preliminari all'etica dello storicismo, Messina, 1948; F. Battaglia, Aspetti e critica dello storicismo, Lovanio, 1954; F. Meinecke, Le origini dello storicismo, Firenze, 1954; P. Rossi, Storia e storicismo nella filosofia contemporanea, Milano, 1960; N. Badaloni, Marxismo come storicismo, Milano, 1962; F. Tessitore, Dimensione dello storicismo, Napoli, 1971; idem, Introduzione allo storicismo, Bari, 1991.