talidomide

sm. o f. Nome comune dell'immide dell'acido N-ftaliglutammico. Farmaco di sintesi introdotto originariamente in terapia come ipnotico e sedativo, ormai non più in uso, si è rivelato fattore casuale di lesioni gravi degli arti del feto (amelia, emimelia, focomelia, micromelia) se somministrato alle gestanti nei primi mesi di gravidanza (v. teratogenesi).

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