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tissotropìa o tixotropìa

sf. [dal greco thíxis, il toccare+-tropia]. Fenomeno delle dispersioni colloidali a elevate concentrazioni di fase dispersa, che spontaneamente passano allo stato di gel se lasciate a riposo, per ritornare allo stato di solido per effetto di semplice agitazione o di vibrazioni. Il fenomeno è attribuito al lento orientamento reciproco delle particelle disperse fino alla formazione di un reticolo tridimensionale lasco in grado di conferire all'insieme la rigidità caratteristica del gel. Data la labilità dei legami formatisi fra le particelle, il reticolo viene demolito con facilità per semplice agitazione. Il fenomeno della tissotropia, di cui un tipico esempio sono le sabbie mobili, interessa in particolare le industrie ceramiche, delle vernici, di inchiostri da stampa ecc., ma presenta anche interesse biologico, come nel caso del comportamento di alcune proteine (mioglobina, fibrina, emoglobina), nella coagulazione del sangue ecc.

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