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idròlisi

sf. [sec. XIX; idro-+-lisi]. Genericamente, scissione di un composto chimico operata dall'acqua. Per idrolisi di un sale si intende la sua reazione con l'acqua a dare l'acido e la base da cui esso deriva; così, per esempio, nel caso dell'acetato di sodio la reazione si manifesta attraverso uno stato d'equilibrio formalmente rappresentato dall'equazione:

In realtà l'idrolisi non avviene sul sale, ma consiste in una reazione dell'acqua con gli ioni che derivano dalla dissociazione elettrolitica del sale; ciò spiega le differenti possibilità di equilibrio secondo la natura del sale. Le soluzioni dei sali che derivano da una base forte e da un acido debole presentano una reazione intensamente alcalina: per esempio nelle soluzioni di acetato di sodio, l'acido acetico che si libera nell'idrolisi è infatti un acido debole, l'idrossido di sodio che accanto a esso si forma è invece una base forte, il cui carattere basico nella soluzione di acetato di sodio prevale su quello acido dell'acido acetico. Per la stessa ragione presentano reazione nettamente alcalina le soluzioni del carbonato di sodio, Na₂CO₃, la comune soda del commercio. Al contrario, le soluzioni dei sali che derivano da un acido forte e da una base debole, come per esempio il cloruro di alluminio, AlCl₃, che deriva dalla base debole Al(OH)₃ e dall'acido forte HCl, presentano reazione più o meno spiccatamente acida; in questo caso il carattere acido dell'acido liberato dall'idrolisi prevale infatti su quello basico della base che contemporaneamente si forma. Se invece il sale deriva da un acido e da una base approssimativamente della stessa forza, e cioè da un acido e da una base ambedue deboli oppure ambedue forti, come per esempio il cloruro di sodio, NaCl, le sue soluzioni hanno reazione praticamente neutra. L'idrolisi di molti sali porta, anziché alla formazione della base libera, a quella di sali basici, come per esempio nel caso del cloruro di bismuto, BiCl₃, che si idrolizza liberando acido cloridrico e sali basici di composizione diversa. Spesso l'acido, la base o i sali basici che si liberano per idrolisi sono pochissimo solubili in acqua e precipitano più o meno lentamente dalle soluzioni del sale: l'idrolisi può allora procedere fino a risultare pressoché completa, mentre negli altri casi essa interessa una percentuale in genere modesta del sale presente in soluzione. § Reazioni di idrolisi si dicono anche le reazioni della chimica organica nelle quali un composto reagisce con l'acqua scindendo un legame della sua molecola e dando luogo alla formazione di due molecole di minori dimensioni. Una reazione di idrolisi di questo tipo è per esempio quella degli esteri, spesso indicata anche con il nome di saponificazione e che decorre secondo schemi del tipo

Reazioni di idrolisi, di grande importanza anche biologica perché si verificano tra l'altro nei processi di digestione degli alimenti, sono inoltre quelle che provocano la scissione dei grassi in glicerina e acidi grassi, quella dei disaccaridi come il saccarosio e dell'amido in monosaccaridi, e quella delle proteine in amminoacidi liberi. In genere tutte queste reazioni non decorrono spontaneamente, almeno con una velocità apprezzabile, ma vengono catalizzate dalla presenza di acidi forti diluiti e alcune anche dalla presenza di alcali; nei processi biochimici esse vengono invece promosse ciascuna da uno specifico enzima del gruppo delle idrolasi.

Bibliografia

C. K. Negold, Structure and Mechanism in Organic Chemistry, Londra, 1953; L. Malatesta, Chimica generale, Milano, 1961; W. J. Moore, Physical Chemistry, Englewood Cliffs, 1962; P. Souchay, Thermodynamique chimique, Parigi, 1964.