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vòlvolo

sm. [sec. XIX; dal latino volvŭlus, da volvĕre, volgere]. Torsione di una parte del tubo digerente sul suo asse mesenterico. Può interessare lo stomaco (spesso in corso di ernia iatale paraesofagea), il tenue, il colon destro e il sigma. Le cause possono essere di tipo malformativo congenito (esagerata lunghezza delle pliche peritoneali, o mesi) o essere rappresentate da briglie aderenziali. Il quadro clinico è quello tipico di un ileo meccanico, con dolori addominali simili a quelli prodotti da una colica, vomito mucoso, poi biliare e infine fecaloide, alvo chiuso alle feci e ai gas, disidratazione progressiva con possibile sviluppo di shock; non rara anche l'evoluzione perforativa con peritonite che evolve in collasso. La diagnosi è clinica, spesso palpatoria ma, prima di intervenire chirurgicamente d'urgenza, si sottopone il paziente a una radiografia addominale. Data la gravità del danno anatomico intestinale, con blocco dell'afflusso sanguigno e possibile infarto, non è raro che si debba ricorrere all'asportazione del tratto di apparato digerente coinvolto nel volvolo.

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