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villanèlla

sf. [sec. XV; dim. di villana, f. di villano].

1) Lett., giovane contadina piuttosto graziosa.

2) In musica, composizione vocale di origine napoletana e di carattere popolareggiante, caratterizzata da una limpida struttura polifonica a tre o quattro voci. Nella sua evoluzione, che ne fece uno dei generi più in voga del Cinquecento, perse progressivamente le originali connotazioni popolaresche per assumere il tono di elegante divertimento compositivo, di sapore volutamente ingenuo e dimesso; in pratica divenne nella fase estrema della sua evoluzione (quando fu trattata da autori della statura di L. Marenzio e di O. di Lasso) una sorta di madrigale in miniatura, senza rinunciare mai, tuttavia, alla leggerezza degli argomenti trattati nei suoi testi poetici e alla trasparenza della tessitura contrappuntistica.

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