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zafferàno

sm. [sec. XIV; dall'arabo za'farān].

1) Nome comune della pianta Crocus sativus della famiglia Iridacee coltivata per ricavarne dagli stimmi essiccati l'omonima sostanza aromatica e colorante usata in culinaria. Bulboso e perenne, possiede foglie lunghe e strette che spuntano in autunno con i fiori, grandi e violacei, caratterizzati da tre stimmi lunghi e imbutiformi, intensamente colorati in rosso. La raccolta dei fiori viene compiuta in più riprese e la produzione di stimmi secchi varia fra i 10 e i 15 kg/ha. La coltura, che dura in media tre anni, viene praticata, in Italia, soprattutto in Abruzzo.

2) Zafferano bastardo, vedi colchico.

3) Per estensione, come sm. e agg. inv. posposto, colore giallo carico: abito zafferano.

4) In zoologia, una specie di gabbiano.

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