Hajdu, Étienne

scultore francese di origine romena (Turda, Transilvania, 1907-Bagneux 1996). Allievo di Bourdelle e di Niclausse all'Académie de la Grande Chaumière, alle forme “elementari e semplici” del suo linguaggio plastico astratto del periodo giovanile, influenzato da Léger intorno al 1930, fece seguire una fase più realista, che coincise con un suo soggiorno nei Pirenei, dove lavorò come marmoraro (ca. 1940; Insetto, Parigi, Musée d'Art Moderne). Dal 1946, anno del ritorno a Parigi, il linguaggio di Hajdu venne definendosi come interpretazione “pittorica” della scultura astratta (scultura per l'Hôtel de Ville di Grenoble, 1967). Ha illustrato con “impronte” su carta le edizioni di Eraclito (1965) e Ode alla neve (1967), di H. Pichette, e altre opere.

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