pandemìa

sf. [sec. XIX; dal greco pandēmía, il popolo tutto, da pân, tutto+démos, popolo]. Epidemia di grande estensione, tale da coinvolgere diverse regioni, Stati e Paesi. Presupposti fondamentali per un simile evento sono: contemporanea presenza di numerose sorgenti di infezioni in molteplici località; particolare resistenza e aggressività dell'agente patogeno; facilità di trasmissione diretta o indiretta.
Nel corso della storia, l’umanità è stata colpita da numerose pandemie. Una delle prime di cui si ha conoscenza fu la febbre tifoide (passata alla storia come “Peste di Atene”) che colpì Atene intorno al 430 a.C., durante la Guerra del Peloponneso. Altra pandemia che sconvolse il mondo antico fu quella di vaiolo che colpì l’Impero romano tra il 165 e il 180 d.C. Intorno alla metà del VI secolo ci fu la prima pandemia di peste bubbonica di cui si abbia conoscenza. Nata in Egitto e propagatasi a Costantinopoli, la pandemia ebbe effetti devastanti in Italia, dove fu portata dalle truppe imperiali durante la Guerra greco-gotica (535-553). Intorno alla metà del Trecento la peste bubbonica colpì di nuovo l’Europa. Conosciuta come Peste nera, questa pandemia si originò in Asia e giunse attraverso le navi mercantili genovesi in Europa, dove si stima che abbia provocato circa 20 milioni di vittime.
Nel corso del medioevo e dell’età moderna si sono verificate pandemie di vaiolo, malattia che intorno alla metà del XVIII secolo passò in quasi tutto il mondo allo stato endemico. A partire dal XIX secolo ci sono state sei pandemie di colera che dall’area attorno al delta del Gange, da cui si è originato, si è diffuso nel resto del mondo. La settima pandemia mondiale di colera, iniziata nel 1961 in Asia meridionale, è ancora in corso, ma la sua incidenza nei Paesi sviluppati è molto bassa.
Tra il 1918 e il 1920 la pandemia di influenza spagnola, la prima a coinvolgere il virus dell’influenza H1N1, si è diffusa in tutto il mondo, infettando circa 500 milioni di persone e provocando 50 milioni di vittime.
Tra il 1957 e il 1958 l’influenza asiatica, ceppo influenzale H2N2, ha fatto circa 70.000 vittime tra Cina e Stati Uniti. Negli anni 1968-1969 il ceppo influenzale H3N2, noto come influenza di Hong Kong, dove si è originata, ha provocato 34.000 decessi. Il virus H3N2 è ancora in circolazione, ma non più in forma pandemica. Tra il 2009 e il 2010 la pandemia di influenza A H1N1, nota come influenza suina, perché viene trasmessa all’uomo da questo animale, si è diffusa in 80 Paesi del mondo. Nell’agosto 2010 l’OMS ha dichiarato la fine dello stato pandemico e la suina si trova attualmente in fase post-pandemica. Tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 è esplosa l’epidemia di COVID-19, una malattia respiratoria acuta originatasi in Cina (con epicentro a Wuhan) e causata dal virus SARS-CoV-2, della famiglia dei Coronavirus.

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