I neologismi del 2023: le parole "nuove" dell'anno

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Ogni anno vocabolari e dizionari accolgono parole nuove: i neologismi riflettono i cambiamenti della società contemporanea da molteplici punti di vista. Ecco quindi le nuove parole dell'anno.

La lingua italiana è ricchissima di parole, ma ogni anno alle voci del vocabolario si aggiungono nuovi termini per indicare le mutazioni dei tempi e dei costumi. Parliamo una lingua viva che, a seconda dei cambiamenti che avvengono nel mondo, si evolve per rimanere al passo con la mutazione dei tempi. Ogni anno sono molti i neologismi che vegono coniati per descrivere e raccontare con più precisione l'epoca che stiamo vivendo

Le nuove parole che una lingua accoglie raccontano infatti le novità del tempo che li ha messi in bocca a chi le ha vissute. Le nuove parole accolte nei vocabolari registrano ogni giorno i cambiamenti e l’evoluzione della lingua italiana, come una sorta di bussola per orientarsi nel presente che aiuta chiunque a cogliere le diverse sfumature del linguaggio attuale della nostra società. Per questo, anche tra i neologismi del 2023 compaiono tanti lemmi stranieri o parole in uso dalle nuove generazion con l’obiettivo di favorire il dialogo e lo scambio generazionale. Altre nuove parole integrano termini provenienti dalla rete, da altri Paesi, ma anche da dialettismi che mantengono in vita le nuove generazioni e gergo giovanile. Scopriamo le principali parole nuove dell'anno, incluse nei vocabolari.

I neologismi del 2023 legati alla crisi climatica

L'epoca che stiamo vivendo è caratterizzata dalla crisi climatica. A dimostrazione di quanto sia urgente la questione la Società Dante Alighieri, con patrocinio del Ministero dell'Ambiente, della Sicurezza energetica e la collaborazione con il dizionario nuovo Devoto-Oli,
ha introdotto nell'ecobolario delle "Parole verdi". Si tratta di 70 termini scelti dai linguisti della Dante legati all'ambiente e destinate soprattutto ai giovani, con l'invito a sviluppare pensieri, progetti e persino opere d'arte. L'idea di un ecobolario digitale ha attratto oltre 25mila persone dall'Argentina all'Oriente, dall'America all'Europa che hanno proposto le loro idee. Ecco qualche esempio.

  • Ditrambientar: azione che contribuisce a danneggiare l'ambiente.
  • Ecoaberrante: comportamento, azioni, attività che altera le interazioni tra organismi viventi e ambiente, disgregandone l'intero equilibrio. 
  • Eatfuture: traduzione di «mangia-plastica», termine che individua il cibo del futuro nella plastica perché con i nostri rifiuti in plastica che restano nell'ambiete per decenni non avveleniamo soltanto gli animali ma anche noi stessi a causa delle microplastiche che ingeriamo: è stato rilevato che ogni 10 anni circa due chili e mezzo di plastica finiscono nei nostri piatti. Che vuol dire che ogni mese  ne ingeriamo circa 125 grammi. La plastica, d'altronde, oggi è ovuque: nell’acqua, nel terreno, nelle profondità oceaniche e - addirittura - nella placenta umana e nel nostro sangue. 
  • Ecomigrante: persona che lascia la propria terra d'origine a causa delle condizioni avverse dovute al cambiamento climatico.

Ma l'ecobolario presenta anche neologismi verdi di speranza per il futuro globale e le buone abitudini che ci permetterebbero di costruirlo:

  • Comportaggi [composto di 'compostaggio' e 'ortaggi' / 'orto']; abitudine coltivare gli ortaggi a casa e allo stesso tempo riciclare gli avanzi di cibi organici e fertilizzare gli ortaggi con il compost.
  • Homo energeticos: nella scala evolutiva è colui che usa l'energia in modo responsabile senza sprecarla e attento all'ambiente.
  • Naturaduna: adunanza di specie inanimate sulla superficie terrestre.
  • Sostenibiltransazione: un processo o un sistema di promozione dello sviluppo sostenibile attraverso sensazioni, transazioni o scambi che favoriscono la gestione responsabile delle risorse naturali come per esempio le transazioni commerciali incentivate in base al loro impatto positivo sull'ambiente natura.
  • Verdesperanza [composto di verde e speranza]: desiderio che spinge all'azione per preservare la terra. Bussola che ci guida verso un mondo in cui la prosperità e sostenibilità sono possibili. Visione di un futuro più verde e pieno di speranza per tutti noi.
  • Veredità: lascito ereditario naturale con impatto Zero nell'ecosistema.

I neologismi "generazionali" del 2023

La lingua italiana si arricchisce a partire dal lessico contemporaneo, dagli innesti delle lingue straniere, dai modi di dire e ovviamente dal gergo giovanile. Quest'ultimo, poi, è frutto della  commistione con il linguaggio del gioco della trasgressione ed è volatile perché si rinnova di generazione in generazione. Anche la rete, poi, influenza i nostri comportamenti e di conseguenza il nostro vocabolario. Ecco perché il dizionario Zingarelli ha inserito oltre 1000 nuove parole nell'edizione 2024. Merito è anche della generazione Z, che ha avuto il "merito" di far diventare termini colloquiali parole vere e proprie. Fra queste ci sono:

  • Bro, [vc. ingl., accorc. di brother ‘fratello’] nel gergo giovanile, appellativo rivolto a un amico o a un compagno fraterno: ehi, bro!.
  • Bella! (o bella, zi'!) nel gergo giovanile, saluto amichevole e confidenziale incontrando qlcu.
  • Crush [vc. ingl., propr. ‘frantumazione’, (fig., fam.) ‘cotta'] Nel gergo giovanile si tratta dell'infatuazione o di una sbandata, ma anche della persona  per la quale si prova tale infatuazione
  • Dissing [vc. ingl., da to diss ‘mancare di rispetto’] nella musica hip-hop e rap, insulto rivolto in special modo a un cantante rivale attraverso il testo di una canzone
  • Incel [vc. ingl., abbr. di in(voluntay) cel(ibate) ‘casto involontario’]: il termine arriva dalla rete e identifica una persona per lo più di genere maschile incapace di stabilire relazioni sessuali, pur desiderandolo.
  • Triggerare [dall’ingl. trigger ‘grilletto’, poi ‘innesco, leva’]: termine che deriva dall'inglese e che significa "Innescare", "attivare un congegno. Nel gergo colloquiale "triggerare" significa provocare una reazione, far arrabbiare qualcuno ma anche far andare fuori di testa, sclerare.

I neologismi 2023 che arrivano dalla rete

La sezione dedicata ai neologismi del portale Treccani - tra le più consultate e discusse dagli utenti della Rete - documenta fenomeni linguistici emergenti che hanno rilevanza culturale. Il successo dell' hashtag #BookTok dimostra ad esempio che l’interesse per la lettura da parte delle nuove generazioni, in forme tecnologicamente innovative e fortemente coinvolgenti, è ancora molto forte. Il vocabolario Devoto-Oli invece introduce due lemmi che ammoniscono sui rischi della rete, come Hype e Smishing. Scopriamo alcuni di questi termini nuovi.

  • BookTok: si tratta di un hashtag diffuso nella piattaforma di relazioni sociali TikTok per aggregare contenuti dedicati ai libri e alla lettura. Per estensione indica anche la comunità virtuale di lettori costituitasi all’interno di TikTok. 
  • Gamificare [comp. dell’ingl. game ‘gioco’ (V.) con i eufonica e il suff. -ficare; V. anche gamification]: ovvero utilizzare in vari campi regole e dinamiche proprie dei giochi e dei videogiochi in contesti non ludici (per es. nella didattica, nella divulgazione, ecc.)
  • Hype: nel linguaggio del marketing rappresenta l'insieme delle strategie pubblicitarie messe in atto per creare nel pubblico una forte aspettativa per un evento che sta per verificarsi o verso un prodotto cui si attende il lancio sul mercato. Per traslato, soprattutto nel linguaggio dei social networkm indica l'essere al centro dell'attenzione delle aspettative del pubblico.
  • Microrobot [comp. di micro- e robot]: dispositivo robotico di dimensioni microscopiche in grado di muoversi autonomamente all’interno del corpo umano e di eseguire procedure mediche non invasive o rilasciare farmaci.
  • Smishing: truffa informatica effettuata inviando al telefono del destinatario un messaggio che invita a condividere dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.) mediante sms, servizi di messaggistica istantanea.
  • Vamping [vc. ingl., dal v. to vamp, propr. ‘comportarsi da vampiro’, perché nelle credenze popolari i vampiri vivono di notte]: l'abitudine, diffusa soprattutto tra i giovani, di restare svegli durante la notte per navigare in Internet, giocare online, verificare le notifiche, ecc.
     

I neologismi che arrivano da giornali e quotidiani

Nello Zingarelli 2024 compaiono anche termini utilizzati frequentemente sui giornali e provenienti dall'attualità, come quelli portati alla ribalta da personaggi famosi (per esempio, armocromia da Elly Schlein); altre nuove parole mostrano invece la volontà di contrastare gli abusi, come antiviolenza, o di contribuire in modo positivo alla comunità, come plogging. Treccani 2004 introduce invece retequattrismo, traendolo da un articolo del critico televisivo Aldo Grasso. Vediamo la spiegazione di alcune di queste nuove parole.

  • Antiviolenza: che ha lo scopo di contrastare gli episodi di violenza, ma anche struttura in cui vengono accolte e tutelate le donne che hanno subìto violenza o minacce, anche psicologiche.
  • Armocromia: lo studio delle sfumature di colore di pelle, occhi e capelli per valutare quali tinte del trucco e quali colori dell'abbigliamento valorizzino meglio la persona.
  • Diritto alla disconnessione: diritto di un dipendente in lavoro agile a non essere reperibile telematicamente o telefonicamente al di fuori dall’orario di lavoro.
  • Freevax [loc. pseudoingl., comp. di free (V.) e vax ‘vaccinazione, vaccino’], chi rivendica il diritto alla libertà di scelta opponendosi alla vaccinazione obbligatoria.
  • Infowar [vc. ingl., comp. di info (V.) e war]: guerra dell’informazione.
  • Plogging [vc. ingl., comp. dello svedese plo(cka upp) ‘raccogliere da terra’ e (jo)gging ] pratica che consiste nel raccogliere rifiuti lungo un percoeso lungo il quale si sta facendo jogging.
  • Retequattrismo (iron.) In senso polemico, la linea e lo stile editoriali del canale televisivo Rete 4.
  • Spottone accrescitivo di spot, indica messaggio propagandistico, sotto forma di servizio informativo, a favore di un personaggio politico, di un’organizzazione.
  • Varista [da VAR]: nel calcio, arbitro addetto al VAR.

Molti nuovi termini sono poi alla guerra tra Russia e Ucraina:

  • Balaclava [da Balaklava, nome di una località oggi inglobata nel territorio di Sebastopoli, in Crimea]: passamontagna.
  • Holodomor [vc. russa e ucraina, propr. ‘affamamento’]: lo sterminio per fame perpetrato dal regime sovietico nei confronti della popolazione ucraina nel 1932-33 per punire i contadini che si opponevano alla collettivizzazione dell’agricoltura.
  • Oblast [vc. russa, propr. ‘regione']: ciascuna delle entità politiche territoriali della Federazione russa e di altri Stati slavi, dotata di parziale autonomia amministrativa rispetto al governo centrale.
  • Putiniano: aggettivo. relativo a Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa dal 2000 al 2008, rieletto nel 2012 e nel 2018, ma anche sostenitore di Putin e della sua politica.

Laura Cusmà Piccione

Foto di apertura: 123rf