10 animali che vivono sotto terra
Il sottosuolo non è un vuoto silenzioso, ma una dimensione brulicante di vita dove ogni specie ha trovato una soluzione originale per sopravvivere al buio. E intanto scavano, arieggiano, riciclano materia organica, controllano popolazioni di insetti e mantengono in equilibrio suoli e falde acquifere: senza di loro, campi, boschi e grotte sarebbero ambienti molto più poveri e fragili.
Sotto i nostri piedi si nasconde un mondo che pochi conoscono, un intreccio di tunnel, gallerie e tane dove la luce del sole non arriva mai e la vita ha trovato modi sorprendenti per adattarsi. Qui insetti, mammiferi, anfibi e invertebrati vivono sotto terra, scavano, si nutrono e si riproducono in un ambiente ostile, trasformando il terreno in un vero e proprio laboratorio naturale.
E allora scopriamo insieme perché alcuni animali hanno scelto di vivere nel buio del sottosuolo, quali straordinarie strategie hanno sviluppato per scavare, nutrirsi e sopravvivere, e come questi piccoli architetti contribuiscono a rendere fertile la terra e a mantenere in equilibrio gli ecosistemi. Dalle talpe italiane instancabili scavatrici alle formiche agricoltrici e ai lombrichi giganti, fino agli abitanti più misteriosi delle grotte, questa Top 10 ci guida tra i maestri del sottosuolo e i segreti di un mondo nascosto sotto i nostri piedi.
Chi sono davvero gli animali sotterranei (e perché hanno scelto il buio)
Vivere sotto terra è una scelta estrema: certamente il buio protegge gli animali dai predatori, offre temperature più stabili e umidità costante, ma impone anche sfide molto ardue, tra spazi stretti, ossigeno limitato e assenza di luce, tanto che solo chi si adatta profondamente può prosperare.
Gli animali che vivono sotto terra si dividono in due gruppi principali: ci sono i fossori, che sono gli scavatori instancabili come talpe, tassi, lombrichi e tanti insetti, e poi ci sono i troglobi, ovvero gli abitanti permanenti di grotte, incapaci di viverne al di fuori.
Nonostante la varietà, molte specie condividono caratteristiche simili: pelle chiara, occhi ridotti, arti robusti e sensi ipersviluppati, soluzioni evolutive nate in risposta allo stesso ambiente ostile.
Questi animali non si limitano a vivere nel suolo: tengono vivo il suolo, lo modellano, lo aerano e lo rendono fertile. Le loro gallerie facilitano l’infiltrazione dell’acqua e accelerano il riciclo dei nutrienti. Senza di loro, infatti, il terreno sarebbe più compatto e meno produttivo, e la vita sulla superficie ne risentirebbe.
Animali che vivono sottoterra: ecco i maestri del sottosuolo
Il sottosuolo ospita creature straordinarie che hanno fatto del buio la loro casa e della terra il loro laboratorio. Alcuni scavano di continuo gallerie e tane complesse, altri vivono permanentemente in grotte, adattando corpo e comportamento a un mondo senza luce. In questa Top 10 scopriamo dieci animali che rappresentano al meglio la vita sotterranea: dai mammiferi scavatori che vivono sotto terra, agli insetti, alle formiche agricoltrici, ai lombrichi giganti, fino agli anfibi cavernicoli. Ognuno di loro ha trovato strategie uniche per nutrirsi, riprodursi e prosperare, contribuendo allo stesso tempo alla fertilità del terreno e alla salute degli ecosistemi. Ma ora scendiamo ora sotto terra, alla scoperta di questi maestri del sottosuolo.
Talpa europea (Talpa europaea)
La regina dello scavo nei prati del Nord Italia e lungo l’Appennino. Il suo corpo è compatto e cilindrico, perfetto per fendere il terreno, mentre le zampe anteriori — larghe e palmate — funzionano come vere pale biomeccaniche. Il muso è una centrale sensoriale, dotato di minuscoli organi tattili che le permettono di percepire vibrazioni e movimenti nel buio assoluto, individuando lombrichi e insetti sotto terra. Ogni giorno può scavare metri e metri di gallerie, creando reti sotterranee complesse con camere di riposo e corridoi di caccia. Nel farlo, smuove e ossigena il terreno, contribuendo alla fertilità dei campi e dei prati.
Formica tagliafoglie (Atta cephalotes)
Più che scavatrice, è un’agricoltrice: tra gli insetti che vivono sottoterra c'è questa formica tropicale del continente americano, che non mangia direttamente le foglie che trasporta in fila ordinata, ma le usa per coltivare un fungo sotterraneo di cui si nutre l’intera colonia. Le sue società possono contare su milioni di individui e si organizzano in una struttura rigidamente divisa in caste. Le gallerie sono ventilate naturalmente, le camere sono destinate a funghi, larve o rifiuti. È un sistema urbano vivente, perfezionato milioni di anni prima dell’agricoltura umana.
Topo-talpa nudo (Heterocephalus glaber)
Tra i mammiferi che vivono sotto terra c'è questo roditore africano che sembra uscito da un laboratorio di fantascienza: glabro, quasi cieco, con incisivi sporgenti usati per scavare, vive in colonie sotterranee organizzate in modo simile a quelle delle api, con una sola femmina riproduttiva. È celebre per la sua straordinaria resilienza: tollera livelli bassissimi di ossigeno e mostra una sorprendente resistenza a molte forme tumorali. Comunica attraverso vibrazioni e suoni, muovendosi in tunnel che possono estendersi per chilometri nel sottosuolo arido.
Termite gigante (Macrotermes spp.)
I termitai di questi veri e propri architetti possono raggiungere diversi metri di altezza e nascondono una fitta rete di condotti interni che regolano temperatura e umidità in modo naturale. All’interno, milioni di individui lavorano in sinergia e, grazie a microrganismi simbionti, riescono a digerire cellulosa e legno morto, trasformando materiale vegetale in nutrienti per l’ecosistema. Sono riciclatori instancabili, fondamentali nei cicli della materia.
Proteo (Proteus anguinus)
Conosciuto come “il drago delle grotte”, vive nelle acque sotterranee dell’area carsica tra Italia e Balcani. È cieco, depigmentato e mantiene per tutta la vita caratteristiche larvali come le branchie esterne. Può sopravvivere mesi — talvolta anni — senza cibo, grazie a un metabolismo lentissimo. È estremamente sensibile all’inquinamento, tanto che la sua presenza è un indicatore della qualità delle acque sotterranee.
Lombrico gigante (Glossoscolex giganteus)
Nelle foreste tropicali può superare i tre metri di lunghezza. Muovendosi nel terreno ingerisce terra e materia organica, che poi espelle sotto forma di humus ricco di nutrienti. Tra gli animali che vivono sotto terra non possono mancare i lombrichi, e lui è un vero campione di grandezza! Il loro ruolo (anche di quelli più piccoli) è fondamentale per l'ambiente: aerano il suolo, favoriscono il drenaggio dell’acqua e migliorano la struttura del terreno, tanto da essere considerati tra i più efficienti “ingegneri ecologici” del pianeta.
Serpente cieco (Leptotyphlops spp.)
Tra i rettili che vino sotto terra c'è anche un serpente decisamente piccolo: sottile come una matita e lungo pochi centimetri, questo rettile scava e si insinua nel terreno con movimenti sinuosi. Gli occhi sono ridotti e coperti da scaglie traslucide: la vista conta poco in un mondo di buio. Si nutre quasi esclusivamente di formiche e termiti, controllando naturalmente le loro popolazioni
Scarabeo sagrario (Geotrupes stercorarius)
Presente anche nei boschi italiani, scava profonde gallerie sotto le masse di letame. Qui deposita uova e accumula scorte per le larve. Questo comportamento accelera la decomposizione della materia organica e restituisce nutrienti al suolo. È insomma un piccolo ma essenziale operatore ecologico.
Tasso (Meles meles)
Mammifero robusto e sociale, costruisce sistemi di tane chiamati “tassai” che possono estendersi per centinaia di metri. Le camere sono separate per riposo, allevamento dei piccoli e funzioni igieniche.
In Italia è diffuso in boschi e aree collinari. Le sue attività di scavo contribuiscono a rimescolare il terreno e creare rifugi utilizzati anche da altre specie.
Ragno troglobio (Nesticus eremita)
Questo piccolo abitante delle grotte lombarde, vive in ambienti dove la luce è assente. Costruisce ragnatele estremamente sensibili alle vibrazioni, capaci di intercettare anche il minimo movimento.
Gli adattamenti alla vita cavernicola includono pigmentazione ridotta e una forte dipendenza da stimoli tattili. È una specie legata a ecosistemi delicatissimi, vulnerabili ai cambiamenti ambientali.
Paola Greco
Foto di apertura: iStock