Approfondimenti

"Athenāum", la rivista-manifesto del Romanticismo

I primi articoli di questa rivista possono informare sufficientemente il lettore sullo scopo e sullo spirito d'essa. Per quanto riguarda gli argomenti, aspiriamo alla massima universalità in ciò che ha come fine immediato la cultura; nell'esposizione, miriamo alla comunicazione più libera.

Per avvicinarci il più possibile alla prima, abbiamo considerato non inutile una fratellanza di conoscenze e di pratiche, alla quale ciascuno di noi si industria per parte sua. In merito alla seconda, ci guida il principio comune di non dire mai a metà, per prudenza, ciò che teniamo come verità.

Circa la forma del lavoro, saggi si alterneranno con lettere, dialoghi, considerazioni rapsodiche e frammenti aforistici; e così circa il contenuto, opinioni particolari con ricerche generali, teorie con presentazioni storiche, quadri delle molteplici attività del nostro popolo e della nostra epoca con sguardi all'estero e verso il passato, principalmente l'età classica. Ciò che non ha relazione con l'arte e con la filosofia intese in tutta la loro ampiezza, rimane escluso, al pari di saggi che siano parti di lavori più vasti. All'esame degli intenditori dedichiamo i nostri sforzi più ardui; per intrattenere la totalità dei lettori, ci proponiamo d'introdurre nei nostri testi quanto d'interessante e di vivace consentano i rigorosi programmi.

W. e F. Schlegel, “Avvertenza”, in Athenaeum (1798-1800): la rivista di August Wilhelm Schlegel e Friedrich Schlegel, Prima versione integrale a cura e con introduzione di G. Cusatelli, Sansoni, Milano 2000, p. 3.