Questo sito contribuisce alla audience di

Àrbus

comune in provincia del Medio Campidano, 311 m s.m., 267,16 km², 7021 ab. (arburesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro dell'Iglesiente, situato nella valle del fiume Terramaiustus; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Territorio del Giudicato di Arborea (sec. XI), nella curatoria di Bonorzuli, e del Marchesato di Oristano dal 1410 al 1477, dopo la conquista aragonese fu incluso nella Contea di Quirra, feudo dei Carroz. Ebbe molti signori fino all'abolizione dei feudi (1839). È stato a lungo zona di sfruttamento minerario (piombo e argento), ormai completamente abbandonato. § In una casa del Settecento, restaurata, è allestito il Museo del Coltello Sardo, con un'ampia esposizione di coltelli, tra cui si trova l'esemplare più grande del mondo (3,35 m di lunghezza e 80 kg di peso); in una sala è stato ricostruito l'antico laboratorio di un fabbro. Nei dintorni, a Porto Palmas è una tonnara eretta dai genovesi nel sec. XVII. § La notevole estensione del comune comprende una grande varietà di ambienti: lunghe spiagge con dune rosa e bianche, coste rocciose, zone boschive e altre montuose che favoriscono il turismo estivo e naturalistico, con buone strutture ricettive, sportive e ricreative. Sono presenti alcune imprese edili e di lavorazione del legno e dei metalli e si praticano la pesca, l'allevamento (ovini, caprini, suini, bovini) e l'agricoltura, con coltivazioni di cereali, ortaggi, olive, uva (con produzione di vini DOC) e foraggi. È ancora vivo il tipico artigianato dei coltelli.