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ànodo

sm. [sec. XIX; dal greco ánodos, salita].

1) In chimica, l'elettrodo o polo positivo di una cella elettrolitica verso cui migrano gli ioni negativi (anioni).

2) In elettronica, l'elettrodo di un tubo elettronico che ha il potenziale più alto. Il termine è usato estensivamente per indicare qualunque elettrodo a potenziale maggiore del catodo e che può servire a raccogliere, deflettere, focalizzare o accelerare gli elettroni emessi dal catodo stesso. L'anodo è presente nei tubi a vuoto (diodi, triodi, ecc.), nei tubi a raggi catodici, nei tubi a microonde, ecc.

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