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agg. (pl. m. -ci) [sec. XIX; da humus]. Proprio dell'humus. In particolare: acidi umici, quelli ossicarbossilici, di struttura assai complessa formata prevalentemente di anelli furanici, derivanti dai prodotti di demolizione e fossilizzazione dei vegetali. Sono perciò contenuti nell'humus del terreno agrario, nelle torbe e nelle ligniti giovani. Gli acidi umici presentano la caratteristica di essere solubili negli alcali anche diluiti, mentre i loro sali risultano insolubili con i metalli bi- e polivalenti; nell'acqua esente da elettroliti si disperdono in forma colloidale.

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