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Šopov, Aco

poeta macedone (Štip 1923-Skopje 1981). S'ispirò nelle prime raccolte alla guerra di liberazione partigiana: Poesie (1944), La linea della gioventù (1946), scritta in collaborazione con S. Janevski, Con le nostre mani (1950). Più tardi le sue poesie, essenzialmente liriche, assunsero aspetti intimistici e soggettivi: Versi di pena e di felicità (1952), Il vento porta buon tempo (1957), Fantasticheria (1963), Nascita della parola (1966), Jus universum (1968), Profeta della polvere (1970), Il canto della donna nera (1976). Šopov fu anche notevole traduttore dall'inglese e dal francese.

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