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Abèle

[ebr. Heḇel, soffio], secondogenito di Adamo ed Eva e fratello di Caino. Fu “pastore di greggi” e offrì (Genesi 4, 4-16) al Signore “dei primogeniti dei suoi greggi e dei più grassi”. Il Signore gradì l'offerta di Abele e trascurò quella di Caino, che se ne risentì e uccise il fratello. Nel fatto la letteratura rabbinica vede simbolizzato il contrasto fra agricoltura e pastorizia. Secondo il Nuovo Testamento, Abele è il giusto, prototipo dei credenti, e la sua morte è prefigurazione del sacrificio di Gesù (Matteo, 23, 35; Lettera agli Ebrei, 12, 24).

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