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Aliger, Margarita Iosifovna

poetessa russa, vissuta in epoca sovietica (Odessa 1915-Mosca 1992). Esordì con raccolte liriche (Anno di nascita, 1938; L'inverno di quest'anno, 1938; La via ferrata, 1939) di intonazione romantica in cui si cantano l'amore infelice e le gioie della maternità. Ma fu nel dopoguerra che la Aliger raggiunse, col poema Zoja, pubblicato sin dal 1942, un'autentica popolarità: si tratta di una narrazione concepita secondo gli stilemi della “letteratura di guerra” tipica del periodo, in cui si celebra un'eroina sovietica combattente nelle file della Resistenza. Marxista convinta, la Aliger trattò anche nelle successive raccolte poetiche, Alla memoria dei valorosi (1942), I monti di Lenin (1953), Alcuni passi (1962) e L'ora azzurra (1972) i tipici temi della letteratura socialista dell'epoca. Dopo un'infelice prova come autrice di una commedia, La bella valletta (1951), si è dedicata alla critica letteraria e alla saggistica con le due raccolte Il sentiero fra la segale e Sulla poesia e sui poeti (1980).

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