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Altamura, Francésco Savèrio

pittore italiano (Foggia 1826-Napoli 1897). Iniziati dapprima gli studi di medicina a Napoli, seguì poi i corsi serali all'Accademia di Belle Arti, dove conobbe D. Morelli (sotto l'influsso del quale aderì al verismo). Per ragioni politiche nel 1848 si rifugiò prima all'Aquila poi a Firenze. Fu vicino all'ambiente dei macchiaioli e si recò più volte a Parigi, ma senza alcuna conseguenza per la sua pittura che, se fu lodata dai contemporanei, fu poi giudicata negativamente dalla critica per certo accademismo presente nelle sue opere di soggetto storico e religioso (musei di Napoli e Galleria d'Arte Moderna di Firenze).

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