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Altavilla Silentina

comune in provincia di Salerno (48 km), 319 m s.m., 52,29 km², 6751 ab. (altavillesi), patrono: sant’ Egidio (1° settembre).

Centro del basso Cilento, posto tra la valle del fiume Calore e la piana del Sele. Forse di fondazione normanna, divenne borgo fortificato con Roberto il Guiscardo, e poi distrutto da Federico II. Fu possesso di varie famiglie, fra cui i Sanseverino, i Colonna e i Solimena (fino al Settecento). § Notevoli le rovine dell'imponente castello normanno, il convento di San Francesco (sec. XV), che custodisce tele di Francesco Solimena, e la chiesa del Carmine (1560), sede dell'antico rito dell'incubazione (purificazione e guarigione attraverso il sonno in un luogo sacro).§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, olive, uva, frutta (pere e pesche) e tabacco. Sviluppato è l'allevamento (bovini e bufali da latte). È presente un'industria, che opera nel settore della plastica (sacchi).

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