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Alvignano

comune in provincia di Caserta (26 km), 132 m s.m., 37,65 km², 4950 ab. (alvignanesi), patrono: san Ferdinando di Caiazzo (27 giugno).

Centro della media valle del fiume Volturno. Ricordato fin dal sec. VIII, si sviluppò soprattutto dopo la distruzione, operata dai Saraceni (sec. XI), dell'antica città sannitica di Cubulteria (o Compulteria), eretta a municipio romano in età imperiale. Appartenne dapprima ai conti di Alife, quindi fu feudo dei D'Aquino fino al sec. XIII; verso la metà del sec. XV fu ceduto ai Gaetani di Fondi ed ebbe poi numerosi altri feudatari. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ Il paese è dominato dal castello, assai rovinato, con torri cilindriche e mastio.Nei dintorni è la chiesa di San Ferdinando o San Ferrante, costruita prima del Mille sui resti di un antico tempio, ma in seguito alterata e in parte ricostruita; le transenne alle finestre furono eseguite a calco da una bottega locale, mentre i pilastri e le colonne sono in mattoni. § I principali prodotti agricoli sono cereali, tabacco, frutta, uva e olive, cui si collega la produzione di vino e olio. È molto diffuso l'allevamento, soprattutto bovino e bufalino, con produzione lattiero-casearia.

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