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Amaldi, Edoardo

fisico italiano (Carpaneto Piacentino 1908-Roma 1989), figlio del matematico Ugo. Considerato uno dei padri della fisica italiana, fece parte della “scuola di Roma” dell'Istituto di Via Panisperna, nell'epoca in cui sotto la guida di Enrico Fermi la fisica italiana raggiunse i livelli dei più prestigiosi centri di ricerca europei e americani. In quel periodo partecipò come assistente alle prime importanti ricerche sulle trasmutazioni nucleari, si dedicò allo studio delle proprietà dei neutroni e di altre particelle subatomiche, ottenendo nel 1955 una prova di annichilazione dell'antiprotone su una lastra esposta ai raggi cosmici. Professore di Fisica sperimentale all'Università di Roma, Presidente dell'Istituto di Fisica Nucleare, fu dapprima socio nazionale e poi Presidente dell'Accademia dei Lincei e di numerose accademie scientifiche italiane e straniere.

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