s. tedesco (danza espressiva).
1) Termine usato genericamente in Germania, in particolare prima della seconda guerra mondiale, per riferirsi alla danza moderna.
2) Termine con il quale ci si riferisce oggi a quel vasto movimento di forze creatrici e rinnovatrici della tradizione coreutica e coreografica che coinvolse, a partire dagli anni Dieci del sec. XX, tutta l'Europa centrale. Principali esponenti del movimento furono, su due versanti diversi, Rudolf Von Laban con i suoi allievi, Mary Wigman, Kurt Jooss, Sigurd Leeder, e alcuni allievi di Émile Jacques-Dalcroze a Hellerau, fra i quali gli stessi Wigman e Jooss e inoltre Hanya Holm, Yvonne Georgi, Rosalia Chladek.