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Bacchìadi

(greco Bakchiádai; latino Bacchiădae), famiglia aristocratica di origine eraclide che, dopo la caduta della monarchia primitiva fra il sec. VIII e il VII a. C. (per 90 anni, secondo Diodoro 7, 9; per 200 anni secondo Strabone 8, 378) governò Corinto; fra di essi veniva eletto il supremo magistrato della città. Principi, mercanti e organizzatori della grande colonizzazione corinzia secondo l'opinione tradizionale, essi appaiono alla critica più recente non diversi dalle altre aristocrazie del mondo antico, la cui potenza era fondata essenzialmente sulla terra; la vera espansione commerciale della città, rivelata dall'esportazione della ceramica, comincia solo verso la metà del sec. VII, quando la potenza dei Bacchiadi comincia a declinare e si verifica l'avvento dei Cipselidi. Resta certo comunque che durante il loro governo, anche se non per loro diretta ispirazione, nella seconda metà del sec. VIII a. C. dai Corinzi furono fondate Siracusa e Corcira e che la colonizzazione in Occidente aprì al commercio uno sbocco importante. Della loro caduta e dell'avvento di Cipselo parla Erodoto (V, 92).

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