Questo sito contribuisce alla audience di

Strabóne

(greco Strábōn; latino Strabo-ōnis). Storico e geografo greco (Amasia, Ponto, 64-63 a. C.-ca. 20 d. C.). Studiò a Nisa col grammatico Aristodemo e, forse nel 44, si trasferì a Roma, dove ebbe come maestri Senarco e Tirannione. In filosofia si accostò prima all'aristotelismo, poi allo stoicismo; fu grande ammiratore di Roma e del suo impero. Sono andati perduti i suoi Schizzi storici, che comprendevano 47 libri e riguardavano gli ultimi secoli della Repubblica romana. Ci rimane invece la Geografia in 17 libri: dopo una specie di introduzione sulla scienza geografica e sui suoi predecessori (libri 1-2), Strabone inizia, nell'ordine, la descrizione dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa; l'universo immaginato da Strabone è geocentrico e la Terra è circondata tutta dall'oceano. Le informazioni geografiche sono date in forma facilmente leggibile e interessante; scarsi i dati astronomici, mentre abbondano quelli storici ed etnografici e le considerazioni filosofiche; abbondano anche le digressioni, su diversi argomenti che apparivano di rilievo allo scrittore. L'opera è assai importante per la massa di dati che ci trasmette anche al di là dell'ambito puramente scientifico e geografico.

J. O. Thomson, History of Ancient Geography, New York-Londra, 1948; G. Aujac, Strabon et la science de son temps, Parigi, 1966; D. Musti, Strabone e la Magna Grecia, Padova, 1988.